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64. massimo - 2009-03-30 09:04:57 |
io volevo kiedere solamente una cosa.
Ki ha intenzione di adottare un’altro sport a roccella tipo il calcio a 5, quale campo ideneo potrà utilizzare ke nn sia di un privato? sempre munito di spogliatoi,e acqua calda.
Possibile ke nn si posso far nascere una seconda squadra x mancaza di attrezzature.
E’ possibile avere un risposta dal dott.Leggio o chi x lui.
un saluti a tutti, senza rancore massimo
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63. - 2009-03-29 01:18:46 |
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" target=_blank> 62. eeeeeeeeee........ - 2009-02-26 17:14:06 |
| ciao a ttt qll di rocccellllllll |
" target=_blank> 61. unione nazionale dei lavorator - 2009-02-16 16:24:14 |
| Nasce l’Unione Nazionale Dei Lavoratori Princìpi fondamentali dell’U.N.L.; - Libera espressione di opinione - L’esercizio della democrazia e della libertà d’organizzazione nell’osservanza dei princìpi e degli obiettivi dell’U.N.L. - Il riconoscimento della persona umana indipendentemente dalle sue convinzioni politiche o religiose e dalla sua estrazione sociale, contro ogni forma di discriminazione di sesso, di razza e di cittadinanza Obiettivi principali dell’U.N.L.; - Tutelare i diritti dei lavoratori, in servizio ed in quiescenza - Realizzare le aspirazioni di miglioramento professionale, economico e sociale nel quadro di un giusto ed equilibrato elevamento delle condizioni generali dei lavoratori - Promuovere il miglioramento dei livelli di sicurezza e delle condizioni ambientali del lavoro - Organizzare i lavoratori al fine di rafforzarne le capacità di tutela contrattuale e le prerogative professionale - Organizzare i lavoratori in quiescenza al fine di rafforzare la loro tutela economica in un contesto di equilibrato "Stato Sociale" che assicuri pari dignità e tutela a tutte le generazioni, quale unica vera condizione del vivere insieme, del futuro generazionale, della cultura delle radici - Accrescere in generale il ruolo dei lavoratori nei processi di produzione, anche ove i sistemi di relazioni industriali siano basati sulla partecipazione e sul coinvolgimento dei lavoratori nelle scelte aziendali - Promuovere ricerche e soluzioni per i vari settori - Perseguire l’obiettivo di solidarietà e di cooperazione con i lavoratori e con le organizzazioni sindacali degli altri Paesi, al fine di sviluppare e sostenere, presso le istituzioni nazionali ed internazionali, una piattaforma di garanzie minime riguardanti, la sicurezza, gli orari e i requisiti professionali - Costituire una propria rete organizzativa a livello nazionale e territoriale a supporto della propria azione - Sottoscrivere accordi e protocolli in materia di politica economica e sociale - Stipulare contratti collettivi e integrativi di lavoro congiuntamente con i sindacati interessati. info; unionelavoratori.4000.it |
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60. Francesco - 2009-02-13 16:24:44 |
Grazie per essere riusciti a portare i mitici Arangara a Roccella il 6 marzo. Saremo numerosi anche perchè ci sarà il grande Lucarelli.
P.S.; Ma come avete fatto? |
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59. Francesca - 2009-02-04 13:55:42 |
Ancora un altro paio d’appunti;mi piacerebbe tanto capire da che cosa dipende la situazione di stallo della strada sopra Roccella, che dovrebbe bypassare il centro cittadino. Dall’alto se ne vedono ampi tratti e gallerie già terminati. Perchè non entrano in funzione? Da chi dipende? ma soprattutto, come sbloccare i lavori? Forse è una domanda ingenua, ma qualcuno avrà pure una risposta... C’è qualcuno che sa rispondere?
Inoltre; ho letto su questo blog la segnalazione della poca cura verso le colonne sul lungomare. Ma il mosaico che ci sta sotto, l’avete visto? Ogni volta che ci passo accanto ne manca un pezzo in più, ho deciso che non ci passerò più per non arrabbiarmi e intristirmi. Immagino sarà costato abbastanza farlo realizzare. E allora, perchè nessuno se ne prende cura? Lasciato in questa situazione di vergognoso degrado, non è certo un bel biglietto da visita per Roccella, tenuto conto che da lì ci passano tutti, ma proprio tutti, residenti e turisti. Ho sentito da questi ultimi dei commenti davvero poco lusinghieri. Vogliamo rimediare?
L’arte appartiene a tutti, ma soprattutto fa bene a tutti! |
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58. Francesca - 2009-02-04 13:32:09 |
Per fortuna c’è a Roccella la raccolta differenziata dei rifiuti, pensavo, ma.... avete visto i cassonetti?!?! Non riportano la scritta del contenuto (s’intuisce che un tempo ci siano state fragili etichette di carta...), quindi si brancola letteralmente nel buio per la scelta del contenitore dove lasciare i rifiuti. Spesso lo si può dedurre dalla montagna ingombrante che staziona intorno al cassonetto strapieno e non svuotato da troppo tempo. E poi; avete provato ad infilare nell’apposito cassonetto, che so, la scatola vuota degli spaghetti, una vecchia cartellina, o qualsiasi altro oggetto di cartone che sia più grande di un piccolo notes? L’apertura è talmente minuscola che occorrerebbe ridurre preventivamente a coriandoli carta e cartone da buttare, persino le riviste.
La bandiera blu è giustamente un vanto per Roccella, ma cerchiamo almeno di meritarla, non costringendo i cittadini di buona volontà a comportarsi incivilmente perchè non hanno alternative.
Alcune altre segnalazioni;
1)Il sindaco ha mai notato la sporcizia che regna nello spazio-gioco della scuola, credo materna, che c’è nei paraggi di casa sua? Poveri bimbi! Chi li difende?
2) I vigili si accorgono dei bambini trasportati in auto senza seggiolino, senza cintura di protezione, addirittura spesso appoggiati con le manine al parabrezza? Ci si rende conto del pericolo che corrono? Ancora una volta mi chiedo; chi li difende dagli adulti incoscienti che li fanno viaggiare a rischio della vita?
3)Qualcuno dell’Ufficio Tecnico Comunale, o chi altri di competenza, ispeziona mai i sottopassaggi che portano al mare? Allagamenti, buche e sporcizia non fanno certo onore alla tanto...sbandierata bandiera blu. Tanto per citare un problema; in fondo al viale degli Ulivi, attraversata la statale, c’è una scaletta di ferro arrugginita e ormai a brandelli, che porta al passaggio a mare sotto la ferrovia. E’ veramente una trappola pericolosa, che dovrebbe essere tolta e sostituita da una nuova scaletta, magari in cemento armato.
Infine; una proposta al Sindaco; perchè non istituire uno sportello telematico e una cassetta postale in ogni quartiere per le segnalazioni di problemi, anche piccoli, da smistare agli uffici competenti? Mi permetto di suggerire al Sindaco anche un successivo intervento di verifica dei problemi risolti, a debita distanza di tempo, ed una relazione pubblica annua in risposta alla cittadinanza.
Non so a chi arriverà questa mia, ma spero possa rappresentare un contributo per rendere Roccella sempre più vivibile. Grazieper la cortese attenzione, un cordiale saluto a chi legge, buon lavoro. |
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57. pino per i conoscenti - 2009-01-25 06:45:46 |
| Sono un roccellese,che vive all’estero da tanti anni.Seguo con grande piacere il vostro sito,cosi sono al corrente degli avvenimenti roccellesi.Un grande saluto a tutti voi.Mi piacerebbe sentire di voi.Ciao |
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56. tonino - 2008-12-24 13:27:55 |
Un albero addobbato di auguri...
e una stella luminosa sul Vostro cammino.
Auguri di Buon Natale e Sereno 2009 a tutti i roccellesi ed agli amici dei roccelesi vicini e lontani.
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" target=_blank> 55. carmen - 2008-11-24 14:45:46 |
Carmen disegni costumi teatro danza in Calabria Teatro calabrese Abiti tradizionali calabresi Costumi tradizionali catanzaresi Teatro catanzarese Costumi tradizionali Regione Calabria Scuole danza in Calabria
Tra studi e ricerche
L’ abbigliamento fa parte della corrente artistica-stilistica e culturale del proprio secolo; è ideato ed eseguito dai sarti anche su idea fornita dal committente. Il tessuto è prodotto da telai a mano, presenti, in genere, in ogni abitazione almeno fino alla comparsa di quelli meccanici; è ritagliato a forbice, imbastito e cucito ancora a mano. Il passaggio da artigiana ad industriale della produzione del tessuto, l’incremento demografico, le correnti stilistiche-artistiche e culturali aumentano la domanda degli abiti in Italia e Europa. Il sarto, tra Ottocento e Novecento, produce abiti con tessuto di produzione industriale e raramente con quello artigianale. La cucitura della stoffa è eseguita a macchina a partire dal XX secolo, ed anche a mano nelle aree rurali. Il mestiere è in fase di declino lento; contribuiscono a questo evento; divisione del lavoro in progetto ed esecuzione a partire dalla seconda rivoluzione industriale, complessità del lavoro, dispendio fisico, costi di produzione, concorrenza aziendale e industriale, assenza di spirito d’ iniziativa. L’ intervento dell’industria definisce da una parte la serializzazione dell’ abito e dall’ altra un minor costo per l’ acquirente; proviene dalla costante divisione del lavoro negli stabilimenti e dalla specializzazione industriale dovuta al mercato; è la trasformazione del lavoro artigiano iniziata con la prima rivoluzione industriale. Le ragioni socio-economiche di questo declino sono da discutere in sedi appropriate. L’ operatività sartoriale è documentata nel suo complesso da tutto il repertorio custodito da musei e ricostruita dagli storici delle arti. La catalogazione dell’ abbigliamento consente il recupero della memoria artistica dei sarti e dei loro sistemi di lavorazione e la salvaguardia di quello che rimane. I Musei, altre iniziative e le botteghe sartoriali fanno vivere ancora la tradizione, anche corretta verso le esigenze del tempo, con le opere e gli eventuali attrezzi da lavoro custoditi; facilitano la conoscenza di quest’ arte agli utenti interessati. Questo definisce la dimostrazione di un’attività lavorativa ancora viva nel territorio nazionale ed europeo, e coinvolge organizzatori, l’ amministrazione cittadina e la stessa città, maestranze, studiosi, cultori in genere e semplici visitatori. Una maggiore attenzione è dovuta a tutte quelle iniziative che riguardano il lato conservativo e la catalogazione dei manufatti con schede di ampio respiro, per apprezzarne il valore storico e culturale. Questo patrimonio necessita di giusti interventi per non assistere alla sua scomparsa con il trascorrere degli anni. I responsabili della promozione turistica locale, provinciale e regionale possono migliorare le informazioni con una maggiore attenzione ai beni esistenti. Un depliant sintetico delle opere ha la sua importanza per i visitatori; dà il primo approccio visivo-culturale verso questa conoscenza artistica che rischia di rimanere nascosta a molti dei residenti e a molti dei turisti, di essere osservata e ammirata solo di sfuggita ed in minima parte soltanto negli spettacoli.
Carmen
Costumista
Progettista Prodotto
Moda
Back Stage
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