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" target=_blank>20. Ben - 2007-02-07 13:36:39
Metti 2 anni e 358 giorni, mescolali con le emozioni mancate, avrai la solitudine che, priva di stupore, sembra continuare a crescere.
Metti un ragazzo di dodici anni, che è seduto sul divano, così emozionato, urla e sorride, gioisce e non smette di incitarti, anche da dietro uno schermo, condividendo il tuo sudore, quando ti alzi sui pedali...lui si alza in piedi, e continua a gridare;<< dai, non mollare >>.
Metti che mezza italia faccia lo stesso, tutti lì, a condividere la tua fatica, il tuo stringere i denti e tenere duro...ecco che cosa significa far sognare la gente.
Metti le notti insonni di una persona, che vede in te il suo sogno, il suo idolo, che è cresciuta cercando di assomigliare il più possibile a te...metti i pomeriggi senza studiare, per restare inchiodato dal 1° all’ultimo chilometro davanti ad uno schermo.
Metti che mancano sette giorni e non riesco più ad aspettare per scriverti questo, saranno i miei occhi umidi, ma proprio non ci riesco.
Metti che mi hai insegnato ad alzarmi sui pedali per continuare a salire, senza mai mollare, senza cedere un metro agli avversari, continuando a pedalare, anche quando hai i polpacci in fiamme per il dolore.
Metti che ogni volta che abbassavi lo sguardo a controllare gli altri, continuavo a gridare; << adesso se ne va...e da due minuti a tutti>>... metti che adesso che hai fatto il tuo ultimo scatto hai dato una vita di distacco a tutti, ma metti anche che avrei preferito vederti arrivare al traguardo con due minuti di ritardo, piuttosto che con una vita di vantaggio.
Metti che quel 14 febbraio, non riuscivo a trattenere il pianto, metti che in una scuola, abbia fatto fermare le lezioni, per rispetto a ciò che hai rappresentato per me, per noi, per tutti.
Metti sempre che quel 14 di febbraio forse avevi voglia di riprendere a volare e staccare tutti, ma forse l’hai fatto come hai sempre fatto, nella maniera più stupefacente ed imprevedibile di tutte.
Metti poi che ci sia un ragazzo che senza neanche avere la macchina parte all’insaputa di tutti per andare a vedere in mezzo alla folla, ai bordi della salita,il suo idolo...colui che è l’unico che riesce a dipingere i suoi sogni.
Metti sempre che costui riesce a scattarti una foto, darti una pacca sulla spalla ed iniziare a piangere dalla gioia.
Metti anche che questo ragazzo si fa 400 e rotti km, per venire a posare un fiore giallo, come il colore della maglia del tour, ed uno rosa, come quello della maglia che ti hanno strappato, sul tuo ultimo traguardo, dove hai purtroppo alzato per l’ultima volta le braccia al cielo.
Metti che ancora mi commuovo quando vedo le tue immagini, metti che i miei occhi anche adesso siano umidi...capirai l’amarezza...quella vera...quella che ti stringe il cuore, come in una grande morsa.
Metti che un angelo vestito con una maglia rosa, stia leggendo queste righe, sarebbe la cosa più favolosa di tutte, forse potrebbe aiutarmi a farmi alzare ancora sui pedali.
Metti, che il ciclismo sia come la vita...c’è chi è un velocista e chi uno scalatore, chi stà nella pancia del gruppo a ripararsi dal vento, chi è sempre in fuga, chi attacca in montagna e stacca tutti, chi mette i suoi a tirare davanti, chi tira e chi prende la gloria della vittoria, chi vince e chi è un gregario e va a all’ammiraglia a prender borracce...e c’è chi cade e si rialza...e chi non ha più la forza di farlo...e decide di ritirarsi.
Io non spiegarmi il motivo, non sò perchè sei stato così importante per me... perchè piangevo di gioia nel vederti alzare le braccia al traguardo, e di rabbia quando ti staccavano. Sò che sei un angelo con la maglia rosa, che, fra le nuvole, starai in sella, in piedi sui pedali a scalare chissà quale vetta.
Sò anche che per me forse è giunto il momento di scattare, di fare una bella tappa, tutta in fuga, seguendo il tuo esempio, ma non ci riesco, non ho la forza ne la voglia di pedalare, forse perchè non ho più la figura alla quale voler assomigliare.
Grazie per avermi reso un uomo migliore, grazie per avermi donato gioie che mai nessuno è riuscito, grazie per avermi insegnato a piangere di gioia, grazie per avermi insegnato che solo sudando si vince, grazie per avermi fatto crescere, per avermi fatto conoscere il ciclismo, per avermi fatto sognare, per aver tenuto duro, per avermi insegnato a lottare, a scalare le salite.
ed anche quest’anno ti scrivo, come ogni anno da quel maledetto San Valentino, la mia lettera di ringraziamento.
ciao Pirata

19. virginklein - 2006-04-15 09:28:14
Il sogno infranto

Sornione sul divano
mi accingevo con lusinghiera benevolenza
all’attesa diretta.
Slittavo come sulle nuvole
volatilizzandomi univocamente
all’altezzoso tuo richiamo
finchè elettrizzanti neutroni
invadevano come brezza
lotte interiori,
amalgamate in sintetiche
ma profonde emozioni.
Morente di gioia
captavo realtà aerodinamiche;
l’onda megagalattica
cui trasmettevi
va al di la della vita stessa,
superando la barriera della morte
in una sola frase ...
"CONTINUERAI ...
AD ESSERE DENTRO DI NOI ...
PER AMARE LA VITA ...
QUELLA CHE HA STRAPPATO ...
I TUOI SOGNI".
A presto Piccolo Grande Marco,
non posso dirti ADDIO ...
è una parola troppo grande per me
attendo ancora ... (in un futuro spero per me lontano),
di vederti continuare in progressione
quell’ultimo scatto a Cascata del Toce
che continuo senza noia,
a vedere sul pc,
fin quando ti vedrò arrivare in cima
dove anch’io ti attenderò
non più sornione sul divano
ma al tuo fianco ...
perchè anche nel mio cuore ...
c’è posto per i sogni.

" target=_blank>18. Mao - 2006-03-30 22:19:49
Cari Pirati e affezzionati di Marco, x entrare nel nostro FORUM che nn è questo dovete uscire da questa pagina e cliccare qui sotto; FORUM( insieme xil Pirata) si aprirà una pagina, in alto trovate scritto; nuovo utente, lasciate i vostri dati e poi entrate sempre in alto. La sezione su qui scrivere è sempre Insieme x il Pirata. Grz bye Mao

17. gloria - 2006-03-30 18:50:38
eccomiiiiiiiiiiiiiii dopo un giorno intero per capire dove dovevo registrarmi... ci sono riuscita...( credo) aspetto la conferma dello staff... spero almeno che questo mio intervento si legga..in attesa della conferma...

un saluto a tutti
Gloria

16. attilio - 2006-03-29 13:17:25
Ciao Marco
un caro benvenuto tra noi ,
se vuoi la poesia la metto sul forun dlla FDI
molto bella , altrimenti devi iscriverti
e cosi’ possiamo parlare di MARCO PIRATA
e scriverne altre , quanto mia piace scrivere poesie x MARCO COME TANTI PIRATI!!!!!!!!!!!!!!!!!
UN ABBRACCIO E SEMPRE CON MARCO NEI NOSTRI
CUORI ATTILA

15. virginklein - 2006-03-26 09:46:30
Sono sempre io Marco...volevo chiedere scusa se nel precedente messaggio c’è qualche errore,è l’emozione!

14. virginklein - 2006-03-26 09:43:12
Buongiorno a tutti!Come vedo non c’è molta gente che ricorda Marco...forse sarà che quando uno muore,dopo un pò di tempo la ferita che ci lascia il suo trapasso,si colma un pò!Comunque saluto enricobrescia,nuovo tra noi...non ti preoccupare,Marco di certo butta un occhio anche quaggiù...e con la forza del suo amore troverai altrettanta forza per superare le difficoltà che si presentano giorno per giorno.Se ti va leggi la poesia che ho dedicato a lui...sper che leggendola,tragga un po di sospiro pensando a lui...ciao...Marco...a presto.

13. virginklein - 2006-03-24 10:34:02
Mao non riesco a capire dovè il topic gentilmente offerto da voi per la poesia... comunque come vedi l’ho già scritta quì!Ciao marco.

12. enricobrescia - 2006-03-24 04:45:18
ciao a tutti è la prima volta che scrivo e vorrei solo rubarvi pochi secondi per dirvi cosa ha lasciato dentro di me il pirata,una salita ecco cosa mi ha lasciato una salita x tuta la mia vita, quando lo vedevo questa mia salita si trasformava in discesa ,ora è continua e non si scende mai, ma quando ripenso a lui e alle sue imprese trovo la forza per domare questa ripida montagna e vedere che al di là c’è un pò di discesa.
ciao pirata ciao amico ciao campione

11. virginklein - 2006-03-22 09:47:35
A te "PIRATA"
Il leggiadro tuo apparire si inforcava con l’entusiasmo di massa collaterale.Quasi increduli,nell’ascoltare le telecronache del saggio interlocutore De Zan;attoniti mentre scalavi i mitici passi dolomitici alla corsa rosa,così come quando al Tour ti esaltavi tra ali inebrianti di folla che sembravano quasi accarezzarti in un tutt’uno con la bicicletta che si fondeva con l’asfalto.Il ricordo tra tanti che più preme alla mente?Diluvio universale,rotta di collisione;"Les Deux Alpes ’98".Tregenda!Tregenda!...urlava l’indimenticabile telecronista,ma non di certo,l’unica impresa leggendaria da te compiuta,ma solo una che più spicca nell’incontenibile mia memoria.Prego e ti prego di far sì che tu ormai...mio caro omonimo Marco,stia lussureggiando alla veduta del Volto Santo del nostro Universale Redentore,ed anche di buttar un occhio quaggiù,ad accertare che anche noi,ciclisti "pragmatici",siam certi di intraprendere la strada,parallela alla salvezza,di Colui che inviò Suo Figlio per redimerci dalle nostre iniquità.Ti auguro infine,di tuffarti a capofitto in quelle discese in cui svolazzavi imperterrito come un’aquila reale e regale,con cigli di strada che piombano ormai in sicure Mani...le Crocefisse.

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